Cos'è l'Associazione Treni Storici
L'Associazione Treni Storici Emilia Romagna (ATSER) è stata costituita, in veste giuridica, il 19 Gennaio 1998 da parte di alcuni volontari, animati dalla volontà di salvaguardare il patrimonio storico ferroviario delle Ferrovie dello Stato presente sul territorio dell'Emilia Romagna in maniera fattiva, basandosi sul principio della reciproca collaborazione.
Cosa fa l'Associazione
L'Associazione Treni Storici Emilia Romagna, ispirandosi ad esperienze analoghe di altre associazioni similari, attraverso una convenzione con Trenitalia S.p.A., si impegna a mantenere in perfetta efficienza, attraverso il lavoro volontario dei singoli Soci, i mezzi storici in dotazione a Trenitalia, sia per ciò che riguarda il recupero ed il restauro, sia per ciò che riguarda l'accudienza ed il mantenimento dei mezzi storici stessi, anche nell'ottica del contenimento dei costi. Ciò in riferimento non solo alle locomotive ma anche alle carrozze ed alla struttura del Deposito Mezzi Storici di Rimini. Altro compito fondamentale dell'Adriavapore è di costituire un supporto tecnico-logistico a Trenitalia nell'ideazione ed organizzazione dei treni di carattere storico - promozionale.
Le principali attività dell'Adriavapore
L'attività principale dell'Adriavapore sta, come detto sopra, nell'offrire alla Direzione Regionale dell'Emilia-Romagna di Trenitalia un supporto tecnico - logistico per lo svolgimento dei treni d'epoca. La nostra sede operativa è stata individuata in alcuni locali dell'ex Deposito Locomotive di Rimini, il quale, già dal 1 aprile 2000 ospita tutto il materiale rotabile storico presente in regione. Pulizia delle locomotive, piccole riparazioni, preparazione delle macchine per l'effettuazione del treno avvengono in questo Deposito.
Altra attività di non poco conto sta nel promuovere, sul piano culturale, il trasporto ferroviario dalle origini ai giorni nostri. Ciò avviene attraverso la nostra presenza a bordo dei treni d'epoca, e nella promozione di pubblicazioni e video ferroviari, ed attraverso il nostro sito internet.
Attività
in continua crescita è la manifestazione "Il Treno del Tempo". Il primo
week-end di giugno è stato individuato come data nella quale svolgere
una due giorni in cui è possibile, da parte del pubblico, poter entrare
all'interno del Deposito di Rimini e visitare da vicino le grandi
macchine che hanno fatto la storia delle ferrovie. Ogni anno verrà
proposta, a fianco delle locomotive d'epoca, una tematica particolare
inerente sempre il trasposto ferroviario dal punto di vista della
trazione.
Gli albori del recupero del materiale storico in Emilia Romagna.
Il recupero del patrimonio storico ferroviario presente sul territorio dell'Emilia Romagna, è iniziato in modo concreto nella seconda metà del 1996. A tale data il parco rotabili storici era composto dai seguenti mezzi:
- Loc. a vapore 740.143 (Ansaldo, 1914) uscita dall'O.G.R. Verona P.V. il 13/01/1994;
- Vettura di I^ classe AZ 51051 restaurata dalla O.M.V. Bologna Ravone nel 1993;
- 3 vetture tipo BZ 36.000-39.000 restaurate dalle O.M.V. Faenza e Livorno nel 1993.
Alla fine del 1997, in armonia con il protocollo di accordo tra A.S.A. Materiale Rotabile e Trazione e A.S.A. Trasporto Metropolitano e Regionale, al parco rotabili storici sopra elencato, venivano ad aggiungersi la Locomotiva elettrica E 428.226 (Ansaldo, 1940) proveniente dal Dep. Loc. Bologna S. Donato e riportata allo stato di origine presso l'O.M.L. Bologna C.le e di un gruppo di volontari e la Locomotiva a vapore 640.121 (Breda, 1910) proveniente dal Dep. Loc. Alessandria, in attesa di Grande Riparazione e restauro.
Nel periodo Febbraio-Marzo 1998, si provvedeva, presso la O.M.L. di Bologna C.le alla sostituzione del cilindro motore sinistro della loc. 740.143 a cura delle maestranze di quell'impianto e dei Volontari della neo-costituita Associazione Treni Storici Emilia Romagna - Adriavapore. Nel periodo Aprile-Luglio dello stesso anno, iniziava il lavoro di smontaggio della loc. 640.121 giunta pochi mesi prima da Alessandria, e si provvedeva a recuperare, dalla O.M.L. Bologna S.Donato, tutta l'attrezzatura ancora disponibile per la lavorazione delle caldaie e delle locomotive a vapore in generale, nonchè una discreta quantità di ricambi. Da Ottobre 1998 al Febbraio 1999, dopo il trasferimento dal Dep. Loc. Udine, si è attuato il riordino ed il restauro della Locomotiva a vapore 625.100 (Officine Meccaniche di Saronno, 1913) del Dep. Loc. Verona presso la O.M.L. di Bologna C.le ed assegnata poi allo stesso deposito di Bologna C.le.
Da Febbraio 1999 fino a Settembre dello stesso anno, è stata eseguita una Revisione Meccanica alla Locomotiva 740.143 che ha comportato, tra l'altro, il totale rifacimento di tutti i cuscinetti del movimento motore. Si è poi proseguito nella grande riparazione della 640.121 che, alla fine di maggio 1999, si trovava totalmente smontata e con la caldaia completamente stubata. Il primo di aprile, la locomotiva 625.100, con i propri mezzi, è stata trasferita presso i locali dell'ex Deposito Locomotive di Rimini, dove è stata seguita il 26 dello stesso mese dalla E428.226, da quel momento sede operativa dellà Adriavapore. Nell'estate del 1999 è stato rimesso in efficienza, a seguito della sostituzione del motore, l'automotore di manovra 211.063 (Badoni, 1941) da anni accantonato presso il Deposito Locomotive di Bologna C.le, mentre dal Deposito Locomotive Bologna S. Donato veniva trasferito il locomotore E 626.001 (ex E 625.001, TIBB 1928), già funzionante ma in attesa di restauro esteriore. Il 12 Settembre 1999, anche l'automotore 211.063 raggiungeva, con i propri mezzi la Locomotiva 625.100 ed il Locomotore E 428.226 presso l'ex Deposito Locomotive di Rimini. Alla fine del mese di Ottobre 1999, la loc. 740.143, al termine del periodo di utilizzazione ai treni per conto della Direzione Trasporto Regionale, durante il viaggio di trasferimento a Rimini, effettuava, presso la Stazione di Castelbolognese, il recupero della locomotiva a vapore 740.409 quivi accantonata; entrambe le vaporiere raggiungevano poi l'ex Deposito Locomotive di Rimini. Il mese successivo iniziavano già i lavori di riordino alla 740.409, mentre a Bologna cominciavano le lavorazioni alla caldaia ed al forno della Locomotiva 640.121.
I primi mesi del 2000 hanno visto la prosecuzione dei lavori sulla Locomotiva 640.121 e sulla 740.409. Nel luglio 2000, infine, altre due locomotive storiche hanno raggiunto Rimini: la Locomotiva a vapore 685.196 proveniente dal Deposito Locomotive di Verona ove si trovava accantonata in attesa di Riparazione e la Locomotiva Diesel-Elettrica D 341.2027 del Deposito Locomotive di Bologna C.le proveniente dallo stabilimento "Tecnologie Industriali S.p.A." di Migliaro (FE) dopo la scoibentazione dall'amianto ed in attesa di restauro.
Il 2001 à iniziato con la prosecuzione a ritmo serrato dai lavori di restauro della 640.121 e della 740.409 e con il termine del restauro della locomotiva elettrica E 626.001. Alle uniche tre vetture d'epoca rimaste tipo BZ 36000-39000, si sono aggiunte altre due vetture d'epoca dello stesso tipo provenienti dalla Direzione Regionale Toscana, portando a cinque il numero delle vetture già restaurate e venendo perciò a completarsi una prima composizione in stile ante 1935 che offre una capacità di 350 posti seduti. Negli ultimi mesi hanno poi raggiunto Rimini il complesso Ale 540.022 + Le 540.001, le carrozze Bz 32720 e Bz 32585, una carrozza Bz 36000, il carro Vir Vrz 808888 e un bagagliaio a carrelli. Seppur ancora completamente sverniciata e appena stuccata in alcune parti della cabina il 10 novembre, dopo circa 25 anni, veniva riacceso il forno della 740.409 per la consueta prova a caldo dopo l'esito positivo di quella a freddo. L'anno si à concluso con l'inizio della verniciatura di questa locomotiva secondo lo schema originale FS, seguita a ruota, nella verniciatura, dalla vettura Bz 32.720 del 1937.
Il 2002 à iniziato subito con le prime corse prova per la 409: il 23 e 24 febbraio la locomotiva compì due corse, su Cesenatico la prima e su
Classe la seconda con al traino il bagagliaio Di 92025 e la vettura di seconda classe Bz 32.720 fresca di vernice ad opera dei volontari di
Adriavapore. Nel frattempo si decise anche della revisione anticipata per la caldaia della 625.100 e mentre questa si avviava a Bologna per
proseguire alla volta delle Officine Milanesio da Pistoia arrivava in sussidio la 625.142 del Deposito Locomotive di Firenze. Nella primavera -
estate a Rimini sono iniziati e conclusi i lavori di restauro su altre due vetture: la Bz 32.585 e la Cz 31.096 nella colorazione
castano-isabella, dando così forma alla seconda composizione di vetture tipica dei Direttissimi degli anni trenta. A Bologna sono
proseguiti i lavori sulla 640.121 concludendo il montaggio del telaio e del gruppo cilindri, e la foderatura della caldaia.
Seguirà a breve l'aggiornamento della pagina con tutti gli eventi accaduti dal 2002 ai giorni nostri.