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Locomotiva a vapore 685.196


La 685.196 usciva dalle Officine Ernesto Breda di Sesto San Giovanni nel 1921 con il numero di fabbrica 1837. Nel settembre dello stesso anno, il giorno 9, effettuava a Torino la prova a freddo, seguita da quella a caldo il 14 ottobre. Prima assegnazione Mestre, dove erano già presenti altre unità del gruppo, comprese due della medesima serie, la terza. Qui rimase fino al 1940, anno in cui, il 22 novembre, veniva trasferita a Milano Centrale che quattro giorni dopo la inviava in officina a Verona, dove rimaneva sino al 17 aprile dell'anno successivo. Il 5 maggio del '41 la troviamo assegnata a Palermo sino al 26 giugno del 1943, quindi a Messina il 30 giugno '43 dove restava sino al settembre dell'anno seguente. Entrata nelle Officine di Terni,ne usciva nel giugno del 1945; sempre nello stesso anno, il 1 luglio tornava sui binari del messinese e vi prestava servizio sino al 27 dicembre del 1948. Il 12 gennaio del 1949 entrava in Officina a Firenze per uscirne il 28 marzo del 1950. La locomotiva veniva nuovamente inviata in Sicilia, il 24 aprile 1950, assegnata al Deposito Locomotive di Messina dove restava sino al 26 luglio del 1956. Dal 30 dello stesso mese la troviamo per sette mesi a Palermo, precisamente sino al 4 febbraio del 1957, quando veniva ritrasferita a Messina con assegnazione dal 6 febbraio dello stesso anno al 16 aprile di quello successivo.

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Il 21 aprile del 1958 era di nuovo sul continente, a Roma San Lorenzo da dove veniva inviata a Cassino per circa un anno a partire dal 15 gennaio del 1960. Rientrava a Roma San Lorenzo il 10 gennaio e vi restava sino all'8 dicembre dell'anno seguente, il 1962, e nuovamente a Cassino sino al 18 agosto del 1964. Passava poi a Pietrarsa per 14 mesi. Il 1° novembre risaliva la penisola diretta a Milano Smistamento dove avrebbe prestato servizio sino al 1° giugno del 1965 quando veniva trasferita a Cremona sino al 3 settembre del 1966. Passava quindi ad Alessandria che nel 1968 cedeva le 685 al Deposito Locomotive di Udine. Qui la 685.196 rimaneva attiva sino a quel triste maggio del 1976 quando il terremoto, con il resto, demolì anche la maggior parte dei rifornitori di acqua. Da allora la 196 veniva relegata a qualche treno speciale. Nel 1985, venne trasferita a Verona, dove la locomotiva, grazie all'impegno dell'allora Capodeposito Bruno Vantini e di quanti hanno ancora il vapore nel sangue, tornò in testa ai treni speciali organizzati un po'ovunque nel nord Italia. Ultimo trasferimento il 18 luglio 2000 a Rimini al traino della D 342.4010. Dal novembre del 2005 è di nuovo atta a prestare servizio in testa ai treni storici.


Tabella dei dati tecnici delle 685



Serie Prima e seconda Terza Quarta Quinta 300 500
Anno di costruzione 1912 - 1917 1921 - 1922 1926 - 1927 1926 - 1928 1926 - 1929 1929 - 1930
Unità costruite 106 115 20 30 31 40
Numeri di servizio 685.001-106 685.107-221 685.222-241 685.955-984 685.303-445 685.502-651
Rodiggio 1'C1 / 1-3-1
Numero cilindri Due interni più due esterni
Distribuzione Walschaerts Caprotti Walschaerts Caprotti
Massa in servizio 70.800 Kg 72.100 Kg
72.100 Kg 70.500 Kg 70.800 Kg
Massa aderente 45.000 Kg 46.800 Kg 46.900 Kg 46.900 Kg 45.300 Kg 45.600 Kg
Pressione di lavoro 12 Kg/cm² 16 Kg/cm²
Sforzo di trazione 11.300 Kg
Potenza a 75 Km/h CV 1250
Diametro ruote motrici 1.850 mm
Velocità massima 120 Km/h
Lunghezza tra i respingenti 20.575 mm 20.825 mm
Tender a carrelli pesante in servizio Kg 49.600
Capacità acqua l. 22.000
Capacità carbone Kg 6.000
Freno ad aria compressa automatico e moderabile
Vapore surriscaldato a semplice espansione